CROMOLOGY PER L’ARTE: Il colore raccontato attraverso Tecnicità ed Emozione.

Cromology sostiene Francesco Zavattari e la sua nuova serie Congetture Isomorfe, in cui si incontrano matematica ed espressione artistica.

Il 10 Giugno è stata inaugurata la mostra di Francesco Zavattari dal nome Congetture Isomorfe, curata dalla museologa portoghese Cláudia Almeida, mostra ispirata all’universo della matematica, ed esposta al Museo degli Strumenti per il Calcolo di Pisa, definendo così la volontà di Zavattari di proiettare la propria arte in un ambiente strettamente legato alle tematiche da lui affrontate.

La nuova serie Congetture Isomorfe prende infatti spunto dai grandi temi della matematica, grazie a un comitato scientifico costituito ad hoc per l’occasione. Ecco così che tematiche quali la Congettura di Poincaré, l’Ultimo Teorema di Fermat, il Secondo Teorema di Incompletezza di Gödel e l’Ipotesi di Riemann sono state prese in esame e rielaborate dall’artista in modo inconsueto attraverso forme, linee e, come sempre, tanto colore.

La Congettura di Poincaré, l’Ultimo Teorema di Fermat, il Secondo Teorema di Incompletezza di Gödel e l’Ipotesi di Riemann sono alcuni temi presi in esame e rielaborati dall’artista in modo inconsueto attraverso forme, linee e tanto colore.

A sostenere completamente il progetto, Cromology Italia, leader nella produzione di vernici, che proprio con Zavattari ha dato il via al suo programma di mecenatismo, in particolare con l’iniziativa didattica Colour State of Mind, avviata nel gennaio scorso con una prima tappa presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Anche attraverso la fornitura di colori MaxMeyer con cui sono state realizzate le opere, l’azienda è quindi main sponsor sia della serie Congetture Isomorfe sia dell’evento inaugurale, che si terrà sabato 10 giugno presso il Museo degli Strumenti per il Calcolo di Pisa.

Questa la dichiarazione dell’Amministratore Delegato di Cromology Italia, Massimiliano Bianchi: Dall’inizio dell’anno Cromology Italia ha intrapreso una collaborazione con il mondo dell’arte fondata sul colore, al fine di unire due aspetti fondamentali: tecnicità ed emozione. La nostra volontà è creare un legame tra queste due sfere poiché, tanto nel nostro settore quanto nell’arte, la creatività e il risultato estetico si basano su studi, ricerche e conoscenze tecniche. Per noi è un onore che tutta la serie di Francesco Zavattari sia stata realizzata con colori MaxMeyer, brand che, ancora una volta, intreccia il suo percorso con l’arte italiana. Già nel 1921 il celebre illustratore Aleardo Terzi disegnò il primo manifesto pubblicitario con il tanto conosciuto e amato cagnolino di MaxMeyer.

La scelta del Museo degli Strumenti per il Calcolo di Pisa per la prima tappa di questa nuova mostra deriva dalla volontà di Zavattari di proiettare la propria arte in un ambiente avulso dai consueti canali espositivi, ma strettamente legato alle tematiche affrontate; opere pittoriche e grandi installazioni andranno quindi a fondersi con la ricca collezione di strumentazione presente. Così commenta il Direttore del Museo, Prof. Fabio Gadducci: La bellezza matematica è evidente nell’eleganza di un teorema o di un algoritmo, e i suoi legami con il mondo artistico sono sempre stati stretti, dalla prospettiva rinascimentale alle visioni create al computer. Riflettere su tale rapporto rende più consapevoli delle meraviglie tecniche e naturali che ci circondano. A rafforzare la sinergia con la location e il territorio, i prestigiosi patrocini di Università di Pisa e Comune di Pisa, nonché il sostegno di Fondazione Sistema Toscana.

Le opere saranno in mostra dal 10 giugno fino al 16 ottobre a Pisa con ingresso libero.