Cromology sostiene La Miniera D’Oro, progetto di archeologia industriale e sociale dell’Architetto/Artista Romolo Belvedere

L’artista di fama internazionale Luis Gomez rende omaggio al vissuto popolare, attraverso Teodora e Le Facce di Pietra, i volti di coloro che hanno lavorato alla Cava CIDI di Marcellina alle porte di Roma.

Il mecenatismo contemporaneo di Cromology si arricchisce di un nuovo e coinvolgente progetto artistico, pensato e promosso da Romolo Belvedere e realizzato in collaborazione con Luis Gomez: “La Miniera d’Oro”.

Grazie anche al finanziamento del Parco Regionale dei Monti Lucretili che ha reso possibile la realizzazione dell’opera, fortemente voluta dal presidente Marcello Vasselli e dal Direttore Laura Rinaldi, accolta inoltre con estrema positività dal Comune di Marcellina.

Grazie alla sensibilità della soprintendenza di Roma, nella figura dell’architetto Agostino Bureca, che ha accolto con entusiasmo l’idea, e al supporto di Cromology Italia, l’opera renderà omaggio a tutte quelle persone che hanno lavorato e sofferto in questo territorio e presso l’Altoforno dell’ex cava C.I.D.I., abbandonato fino ad oggi a se stesso, riscrivendo la necessità di un’Epica Popolare.

Con un gesto alchemico, Belvedere tramuta i sassi in gemme d’oro. A tutti coloro che passeranno dinanzi l’Altoforno, da oggi, sarà difficile distogliere lo sguardo.

La miniera dorata è accecante!

A completare l’intervento, è stato invitato a partecipare Luis Gomez che ha restituito sulla parete di pietra, dell’antica Fornace e sui Silos della vecchia fabbrica C.I.D.I, volti tratti dal reportage fotografico “Le Facce di Pietra”, realizzato da Romolo Belvedere nel 1980 in cui sono ritratti minatori, contadini, pastori e la collettività tutta, uniti con il contemporaneo al volto di una bambina che trascina memoria e speranza.

Il soggetto raffigurato sulla fornace è Teodora Fornari, madre e moglie marcellinese, che in questa cava ha lavorato per tutta la vita. La donna diventa la protettrice simbolica di questo luogo, difendendone la memoria come una Sibilla Cumana. Teodora, richiamata in vita, è stata scelta da Belvedere e Gomez per celebrare la storia popolare degli abitanti di Marcellina.

“Il progetto – spiega Romolo Belvedere – nasce dalla volontà di riaffermare questi luoghi per la loro giusta valenza. Il file rouge del progetto è sicuramente radicato nella voglia di amare il proprio territorio con l’obiettivo di farlo rivivere, riscoprire, apprezzare e far conoscere la storia e le sue bellezze anche attraverso interventi di Land Art.

“Comprimendo lo spazio temporale” si crea un luogo dove Passato, Presente e Futuro vengono compressi. Un luogo dove l’emozione crea smarrimento, e tensione con lo spazio stesso.
La collaborazione con Luis Gomez è naturale conseguenza del vissuto dell’artista stesso, che negli anni si è distinto per la sua interpretazione della humana conditio su muri di borghi, paesi e metropoli, raccontando storie di fragilità, ribellione e sconfitta. I suoi interventi artistici, e la loro profondità espressiva, possono essere apprezzati anche nella città di Roma.

“L’opera vuole creare un ponte tra passato, presente e, conseguentemente, futuro – dichiara lo street artist Luis Gomez – Essendo cresciuto con i nonni sono legato all’eredità di chi, prima di noi, ha costruito, con fatica e mezzi limitati, le fondamenta della realtà su cui noi oggi possiamo appoggiarci. La scelta delle immagini è un voluto omaggio alle persone del luogo. È stato emozionante incontrare figli e nipoti dei personaggi ritratti, che rivedevano i loro padri, madri, nonni. In loro ci sono le rughe, gli sguardi intensi, la saggezza e la dolcezza degli anziani, ma anche il sorriso, la gentilezza e la speranza che dovrebbero conoscere tutti, dai bambini agli adulti”.

“Sostenere il progetto de La Miniera d’Oro – dichiara Massimiliano Bianchi, AD di Cromology Italia – è per noi motivo di orgoglio, perché si tratta di un’opera pensata per omaggiare e valorizzare le tante persone che hanno lavorato in questo sito. L’opera che Luis Gomez ha realizzato, anche attraverso i nostri prodotti, ha donato nuova bellezza valorizzando un luogo abbandonato e dimenticato, creando valore per un territorio. Il colore tra tecnicità ed emozione è lo spirito con cui promuoviamo con il nostro impegno a sostegno dell’arte”.

 

Qualche scatto dall’inaugurazione: