Largo Balestra Art, arte urbana dedicata all’associazione “Handicap… Su la Testa!”

Al Giambellino l’opera di Orticanoodles che parla di biodiversità e integrazione.

L’arte urbana a Milano cresce, e lo fa con un nuovo progetto, non a caso, verde: una vera e propria foresta di magnolie è infatti sorta in poche settimane nel quartiere Giambellino, grazie alla creatività del collettivo Orticanoodles e al coinvolgimento nella lavorazione dei volontari e degli utenti che vivono quotidianamente gli spazi associativi di Largo Balestra.

Il celebre quartiere a sud di Milano, oltre al famoso “Cerrutti Gino”, ospita un fervido parterre di associazioni impegnate nel welfare e nel sociale, tra queste “Handicap… Su la Testa!”, la cui sede, di proprietà comunale, è stata scelta come oggetto di riqualificazione non tradizionale, ma “artistica e partecipata”. Attraverso un bando pubblico, il Municipio 6 ha quindi individuato nel progetto “Largo Balestra Art” la proposta più consona al tema che il Municipio e l’Associazione hanno voluto rappresentare: l’integrazione.

“Questo progetto si inserisce nella serie di interventi di arte urbana promossi da Fondazione Pini, che prosegue la missione filantropica di conciliare arte, inclusione sociale e riqualificazione urba-na” – dice Veronica Pini, Presidente dell’omonima Fondazione milanese – dopo il murale “Talking Walls scienza e fragilità”, dedicato alle scuole Vittorio Veneto ed Ettore Conti e sito in P.zzale Zavattari, e dopo il murale dedicato a Dario Fo e Franca Rame (sulla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”), Fondazione Arrigo e Pia Pini torna a lavorare con Orticanoodles”.

L’intervento, di circa 400mq, è stato realizzato in sinergia con l’Associazione “Handicap… Su la testa!”, che da trent’anni è impegnata per favorire l’integrazione sociale di centinaia di ragazzi con disabilità intellettiva. “Avere una nuova facciata ci permetterà di essere più visibili e riconoscibili – dice Jennifer Villari, Presidente di “Handicap… Su la testa!”, ma è soprattutto un segnale forte che dice quanto crediamo in questo quartiere e quanto abbiamo voglia di cambiarlo”.

La riqualificazione della sede è stata possibile grazie anche alla preziosa collaborazione di Cromology Italia, azienda leader nel settore delle vernici, che ha fornito gratuitamente materiale dei suoi marchi Settef e Duco, e al lavoro dei professionisti del Colorificio Eurocolor, che hanno ricostruito l’intonaco risalente il secolo scorso, rimasto fino ad oggi in condizioni di degrado.

“Cromology Italia attraverso i suoi brand parla ovviamente di colore, che è l’essenza della Azienda – dichiara Enrico Galardini, Corporate Social Responsibility Coordinator – Proprio le periferie urbane, ricche di storie di persone, possono recuperare grazie al colore anche bellezza per ridare dignità a luoghi vissuti rendendoli nuovamente fruibili a meritorie attività rivolte ai più fragili. Ben felici, quindi, di partecipare in maniera concreta a questo bel progetto che fa onore a chi ha dedicato passione ed entusiasmo alla sua realizzazione.”

Orticanoodles, famoso a Milano – tra gli altri – per il “muro di Mandela” sulla Fabbrica del Vapore, la “Ciminiera Branca” in V.le Jenner, i “Volti della cultura” di Piazza Cardinal Ferrari, propone in questa sede un soggetto floreale che esplora la tematica della integrazione sociale attraverso una delicata metafora della biodiversità, che invita a considerare la diversità come elemento di armonia e crescita in natura. “Per questo progetto abbiamo sviluppato una grafica floreale che ha come protagonista la Magnolia – racconta Orticanoodles – una pianta molto diffusa nei giardini delle case perché è da sempre considerata di buon augurio per le case. Esiste una leggenda che è stata il nostro spunto per il progetto. Questa leggenda racconta che in principio la magnolia era come divisa in due parti una esterna e una interna. Un giorno una magnolia venne sfiorata da un’azalea e se ne innamorò. Per rendersi quindi più bella agli occhi dell’amata, spinse in fuori quello che era la sua parte interna, il suo cuore: i fiori, andando così a creare la bellissima magnolia stellata. Questa biodiversità, che va ad esaltare la ricchezza del diverso, è il concetto che vogliamo rappresentare con questo murale”.

Il progetto “Largo Balestra Art” patrocinato e sostenuto dal Municipio 6, apre la strada ad una più ampia scaletta di interventi che, nei prossimi anni, interesseranno per intero la zona grazie al “Bi-lancio Partecipativo”. “Un nuovo e importante tassello in un progetto di riqualificazione più ampio, che si estenderà all’intero quartiere Giambellino. “Un territorio ricco di diversità, che portano certamente con sé contraddizioni da sanare e necessità di maggiore cura, ma che possono generare anche scambio e ricchezza: ce lo insegnano le ragazze e i ragazzi di “Handicap… Su la testa!”, le loro famiglie e i volontari – dice Santo Minniti, Presidente del Municipio 6 – da loro abbiamo molto da imparare.”

L’inaugurazione del murale, alla presenza delle autorità, è stata un bel pretesto per organizzare una festa vera e propria, a cura dei “Bellidinotte”, aperitivo e grigliata con concerti – Domenica 7 Ottobre dalle 17.00 alle 24.00. Largo Balestra è rimasto aperto a tutti per brindare alla nuova pelle della palazzina e ad un nuovo progetto che rende più bella tutta Milano.